Progetto per il Ponte di Barche di Bereguardo sul fiume Ticino

Per AtelierTransito questo progetto possiede soprattutto un valore simbolico: l’architettura si assume, in questo caso, la responsabilità delle scelte e dei programmi che la politica stessa si rifiuta di produrre, arroccandosi, come sempre accade, nelle casematte del clientelarismo e della paralisi istituzionale. Domani, liberate dalle necessità dell’emergenza, si potranno prendere decisioni disastrose ma convenienti.

DEF12D

Infatti, le decisioni strategiche che riguardano il futuro del Ponte di Barche di Bereguardo sono da tempo bloccate su posizioni estreme e improduttive: abbandonarlo e prima o poi smantellarlo, oppure adeguarlo di continuo a funzioni veicolari per cui è totalmente inadatto.

Entrambe le posizioni risultano inammissibili sia dal punto di vista economico che simbolico. Da una parte risulta insostenibile la sua continua e costosissima manutenzione per adeguarlo alla funzione viabilistica di leggera e media portata, funzione che ne svilisce anche la memoria storica. Dall’altra parte, il suo abbandono – che richiederebbe comunque i costi per una sua sostituzione e quelli per il suo smantellamento – rappresenterebbe, senza alcun dubbio, una gravissima rimozione storica e paesaggistica.

La miglior soluzione per il futuro di questa storica infrastruttura, potrebbe anche essere la più semplice. Costruire un altro viadotto a fianco del ponte di barche, mantenendo per quello su chiatte una funzione leggera ciclopedonale, che ne esalti la valenza paesaggistica, turistica e ricreativa. I costi di manutenzione per la funzione ciclopedonale sarebbero esigui e ben sopportati dalle attività commerciali nuove e vecchie presenti nel luogo. Gli alti costi di manutenzione del ponte attuale e costanti nel lungo periodo, invece, potrebbero essere dirottati verso la realizzazione di una nuova viabilità medio-leggera che necessiterebbe in futuro di una normale manutenzione ordinaria.

La proposta progettuale di AtelierTransito è la semplice traduzione di tale premessa. Un nuovo viadotto  ad est del Ponte di Barche, liberando dalla funzione veicolare, altre al ponte, due lunghi tratti di strada fino all’innesto con la nuova viabilità. Nuovi parcheggi sterrati a nord, e  a sud, per usufruire di nuove attività ricreative oltre a quelle esistenti. Attività agrituristiche, ricreative e sportive, puntiformi e non invasive, lungo la  strada ormai soltanto pedonale e ciclabile. Anche sul ponte, come in passato, quando su di esso sorgevano le casette di legno giallo dei guardiani, sfruttare la possibilità di installazioni leggere da adibree a diverse funzioni.
Anche l’imbarcadero esistente potrebbe essere riorganizzato. I grandi spiaggioni di ghiaia invece, vere e proprie zone di resilienza in continua mutazione, sono luoghi ideali, come avviene da sempre, dove prendere il sole e rilassarsi.

MarioRicci_AtelierTransito©2015

.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...